riflessioni

"if we win, you must take your sorry ass back to hell…." 
 
 
Cosa centra questo con il discorso che sto per fare? niente. Ringrazio il Cicco per avermi messo in testa questo cazzo di b movie per cui oltre ad aver scaricato il video, ho anche tirato giu dal mulo la colonna sonora e progetto di vestirmi come il diavolo ivi presente a Carnevale.
 
Una carrettata di merdosi GRAZIE Cicco.
 
Ad ogni modo ciò che mi rimbalza in testa in questio giorni è la capacità di abbindolare la libera scelta del prossimo.
 
Questo mio studio empirico parte da una premesa lunga anni: per partito preso, per scelta e per semplice mancanza di tempo non accendo il televisore da piu di 6 anni. Quindi ho scampato i programmi del marito di Costanzo, il meglio della televisione trash con Buongiorno, Mammuccari, Fede, Martuffello ed il Glande Fratello (si, con la l perchè è un programma del cazzo) e racimolando notizie quì e lì sui vari quotidiani.
Eppure anche questa soluzione paradossalmente talebana è stato solo il passaggio ad un livello di coscenza piu ampio in cui ho capito che anche i giornali sono la controparte stampata della televisione. Assolvono di fatto lo stesso compito: sono enormi distrattori sociali.
 
Noi "crediamo" di avere un problema, molto probabilmente è solo uno dei tanti esempi di disinformazione che ci giungono quotidianamente dai mass media. Ho provato pertanto a non comprare giornali per una settimana e vedere se dopo un lasso di tempo cosi corto qualcosa si fosse mosso. Riaprendo il giornale l’ottavo giorno ho trovato sempre le solite 4 notizie buone per i muti astanti. Il prete che si cofessa padre innamorato, le 3 ragazze che sparano ad una vecchia in strada con una pistola a pallini. Un numero non ben precisato di morti ammazzati, stupri, violenze, angherie, guerre, sgarri, regolamenti di conti, stragi, massacri, mattatoi messicani, gente freddata, gente arsa viva, incendi, catastrofi, allarmi, problemi, scontri piu o meno armati, risse ecc ecc.
 
Possibile che al mondo succesa solo questo? possibile che in una società semicivile sia sempre e solo la vista del sangue e di arti dispari a fare spettacolo?
 
A questo punto il concetto di comunicazione di massa comincia a puzzarmi di brutto, ricordandomi le teorie proiettile tanto care all’amico Goebbels durante il governo nazista.
 
Ma andando a scavare ancora piu in fondo, prima del pupillo dalla croce uncinata, possiamo studiare gli scritti del maestro della disinformazione: Sun Tzu, ovvero l’arte del non combattere e del vincere con l’inganno. Non cito il nostrano Machiavelli per ovvi motivi.
 
In un’ottica del genere ecco allora che chi si piazza davanti la tv, chi legge inconsapevolmente a cervello spento, chi accetta la diceria, chi non chiede, chi scende in piazza senza sapere che fa numero per altri burattinai mi danneggia. Mi danneggia in quanto fa numero, e le leve che agiscono su ogni sistema sociale si basano sulla legge dei grandi numeri, per le quali 10 o 20mila dissidenti sono solo una variabile secondaria nell’algoritmo di un paese sopito.
 
In uno scenario in cui le città si configurano sempre più come i più grandi conglomerati di persone sole che vivono loro malgrado a contatto, (andando palesemente in contrasto con l’evoluzione sociale degli ultimi 10.000 anni) la necessità di una forma capillare di controllo e di una valvola di repressione/sfogo ha visto il nascere di strutture orientate a creare nello spettatore (target direbbero alcuni) un costante miscuglio di speranza-soddisfazione-paura-dipendenza tali da ottundere i pochi centri nervosi ancora capaci di libero pensiero.
 
Se non siete daccordo con me va benissimo.
 
Anzi in fondo in fondo spero ed aspetto una bella risposta piccata da qualche sostenitore del sistema…
 
…Ma ho come l’impressione che per molti la sicurezza del moto GP domenicale, della partita di pallone, del gioco a premi prima di cena, della rassicurante e facile pubblicità siano un richiamo forte per poterlo tralasciare tra i tasti del telecomando…
 
Chiudo coltivando l’insano pensiero che le cose possano di fatto cambiare, Doris Allen direbbe "bisogna cominciare dai ragazzi", ma in fin dei conti pochi la conoscono, non ha fatto nemmeno un calendarietto….
 
Notte a tutti 
 
 
Alessio
 
 
 
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