Dead End

"Ma cosa sono diventato perdio!

Che diritto avete voi d’ingombrar la mia vita, di rubare il mio tempo, di frugarmi nell’anima, di succhiarmi il pensiero, di volermi vostro compagno, confidente e informatore? Per chi mi avete preso?

Son forse un attore salariato per recitare tutte le sere, dinanzi ai vostri musi da schiaffi, la commedia dell’intelligenza?

Son forse uno schiavo comprato e pagato che debba inchinarmi ai vostri capricci di sfaccendati e offrire in omaggio tutto quello che so e fo?

Sono un uomo che vorrebbe una vita eroica e render più sopportabile il mondo ai suoi occhi. Se in qualche momento di debolezza, di abbandono o di bisogno, scaglio nel mondo qualche sdegno raffreddato in parole, qualche sogno infagottato in immagini, pigliatelo o buttatelo via,  ma non mi seccate.

Sono un uomo libero; ho bisogno di libertà ho bisogno di star solo, ho bisogno di rimuginare fra me e me le mie vergogne e le mie tristezze, di godermi il sole e i sassi della strada senza compagnia e senza discorsi, colla sola musica del mio cuore. Cosa volete da me?"

                                                                                                                                                                    Henry Miller. Tropico del Cancro

 

Quanto c’hai azzeccato Henry, puttaniere e beota, genio e poeta. Forse la vita andrebbe vissuta proprio come la descrivi tu, con un libro in testa, la pancia vuota e rabbia a sufficenza per spaccare il mondo.

 

Ho passato una notte in bianco dopo una litigata con lei per causa esclusivamente mia. Mi ha chiesto di andarmene, beneomale rivestito sono per strada, entro in macchina ringraziando l’aria frizzante che lenisce il senso di torpore che mi attanaglia la testa. So ancora di lei, di un amore non consumato ed interrotto bruscamente a metà, so di alcol della sera prima, in bocca mi si mischia il sapore delle mille sigarette fumate a cena, mentre sono spettatore di strani giochi di sguardi, del rum e tequila d’una dama alcolica e del dolce veleno dei suoi baci. Per la prima volta guardo il cielo nuvolo e mi rendo conto che e finita.

 

Finita perchè le cose andavano troppo bene!

 

Cazzo, se lo racconto non mi crederanno mai. Come fa una storia a finire perchè va bene? Come implodono i sentimenti di qualcuno quando ci si rende conto che è stato un bel sogno, e nulla più? Come capire il perchè del tagliente commento che ha spezzato una serie interminabile di ultimi abbracci?

 

Il rumore di passi accompagna pensieri lenti e pesanti. Entro in macchina che il morso al cuore ancora non s’e fatto sentire completamente, quasi fosse anestetizzato pure lui dai quei 4 gradi che segnano sul display dell’auto….sono le 6:30, presto per l’ufficio, tardi per tornare a casa. Mi rassegno a imboccare la Tiburtina nella speranza che per una volta ci sia traffico. Per strada ci sono io e pochi altri, risultato?

 

6:47 sono davanti al parcheggio aziendale… mi si chiudono gli occhi per cui opto per una breve pennica prelavoro accostato vicino ad un camion con le tende tirate. Vorrei sentirmi triste per la situazione di schifo in cui sto, ma tutto quello che riesco a fare e straiare il sedile mettere l’aria calda a palla e infagottarmi come posso con una giacca fortuitamente lasciata in macchina.

 

Nei febbricitanti istanti in cui il sole fa capolino tra i silos di grano davanti a me, entra già troppa luce nei miei occhi aperti. Mi sveglio rendendomi conto di non essermi mai realmente addormentato, il resto è una lunga trafila di passi sordi.

Scopro finalmente cosa accade ad un corpo umano quando la mente implode: cammina.

 

 lei non c’è piu…

 

cammino.

 

 

 

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2 risposte a Dead End

  1. ziggy ha detto:

    Jusq\’ici tous va bien…
    Jusq\’ici tous va bien…
    Jusq\’ici tous va bien…
    L\’important c\’est pas la chute. c\’est l\’attérisage.
     
    …..e l\’atterraggio stavolta è stato pessimo.
    I miss you, stupido baciatore.

  2. alessio ha detto:

     
    Mi han detto che per volare servono due ali,
    non piu grande non piu piccola, stesse dimensioni.
    Credo che gli uomini siano angeli mancati:
    navigano una vita con una ala sola nel cuore
    cercando disperatamente l\’altra che li faccia volare.

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